Ero di ritorno a casa dopo la serata al pub
Camminavo per le buie strade di Ostia come un personaggio di Dostoevskij finché, immerso nei miei pensieri, uno stimolo si insinua nelle mie elucubrazioni
Era il piacere dei cuori aridi, l'umida beatitudine: l'urina
Non riesco a sopportare lo stimolo impellente. Sono solo in strada,ogni tanto un'auto passa fendendo l'oscurità
Mi accingo ad una rientranza. Serpeggia tra le ombre del vicolo l'incubo dell'AMA che con un sibilo fa tremare gli operatori ecologici alle luci del mattino, con il pungente lezzo della mia urina che sgorga sui marciapiedi, trasportando i rifiuti residuali delle strade col suo torrente dorato.  Il getto crea un arco che solca il buio, inumidendo le foglie secche all'angolo con limpide zampillate. Scorre con un torrente la mia piscia trasparente, mi sento un birichino monello che depravatamente idrata le fetide strade battezzandole con il suo virile nettale sgorgante dalla proboscide |